La Cura del Benessere.

Regia: Gore Verbinski - Anno: 2016


Incipit
Il protagonista, un giovane affarista di Wall Street di nome Lockhart, viene costretto dai suoi superiori ad andare in un centro benessere, situato in un posto remoto sulle Alpi svizzere, per recuperare l’amministratore delegato dell’azienda per cui lavora; in cura lì a causa di una profonda crisi che lo ha colpito. Una volta arrivato alla clinica e nonostante la sua determinazione, Lockhart non solo non riesce a portare subito a termine il compito che gli era stato dato, ma rimane bloccato inesorabilmente in questa clinica; tanto idilliaca quanto spettrale.

Analisi del film
Il film si presenta da subito un’opera ricca di metafore e allegorie. Nasce come thriller psicologico, mutando poi sempre di più in un racconto al gusto Kafka, terminando con un vortice di scene “destabilizzanti”, di trash (ma di quello bello e appagante) e il film che ti lascia con una domanda: perché?!

immagine tratta dal film

Oggettivamente
Il film è narrato molto bene. C’è da dire però che se per la prima metà il film è ricco di esche narrative, coinvolgendoti; la seconda metà non è troppo adatta “all’uomo della strada”: a causa di un notevole rallentamento e un twist che arriva quando ormai sei allo stremo.

Soggettivamente
La prima parte del film è servita ad incuriosirmi; la seconda parte, da amante del macabro e del trash, a divertirmi.


Il mio giudizio: