Alien: Covenant.

Regia: Ridley Scott - Anno: 2017


Incipit
Nave spaziale per la colonizzazione planetaria: Covenant.

Data: 5 Dicembre 2104.

Destinazione: pianeta Origae-6.

Durata del viaggio: 7 anni.

Durante la traversata interplanetaria però, qualcosa va storto. La nave subisce gravi danni provocati da una tempesta di neutrini. Questo costringe l’androide Walter a risvegliare l’equipaggio dal sonno criogenico. Appena riparati i danni, l’equipaggio intercetta casualmente una trasmissione da un pianeta molto vicino a loro, con caratteristiche che lo renderebbero un candidato migliore per la sopravvivenza di Origae-6 e che invece dei 7 anni previsti, richiederebbe solo qualche ora per poterlo raggiungere. Approdati sul pianeta, pian piano l’equipaggio della Covenant inizia a scoprire che il pianeta non è così ospitale come pensavano e che trasformerà le loro speranze in incubi.

Analisi del film
La sceneggiatura ha delle grosse mancanze riguardanti lo spessore dei personaggi: alcuni appena abbozzati e alcuni stereotipati. Tutti tranne l’androide (scelta per dare maggior spessore a questo personaggio?), il personaggio dell’androide, interpretato magistralmente da Michael Fassbender, è uno dei punti forti del film. Parlando invece delle dinamiche di causa-effetto, su come la storia si sviluppa e perché, ho solo una parola: pretesto. Molto gustose le scene con l’alieno, fortunatamente. La regia è impeccabile.

Immagine tratta dal film

Oggettivamente
Sono troppo coinvolto nella saga di Alien e mi è quindi impossibile parlarne oggettivamente.

Soggettivamente
Meglio di Prometheus, ma ci voleva poco mannaggia a loro. Anche Prometheus aveva il problema dei personaggi poco definiti, con i secondari che erano più carismatici dei principali, ma almeno avevano un minimo di spessore; sapevamo i vari ruoli in modo chiaro e limpido. In questo film invece ti viene presentato l’equipaggio nel suo insieme e basta. Sai chi è il comandante della missione ma niente di più sugli altri protagonisti. Eccezione fatta per l’androide, interpretato da Fassbender. Ho amato ancora una volta Fassbender per la sua bravura. Grazie Michael! Per quanto poi mi abbiano dato soddisfazione molte scene/sequenze, ci si arrivava spesso in modo pretestuoso e forzato. Come qualità di regia niente da dire invece. In definitiva: mi ha molto divertito e anche appassionato a tratti, ma ci sono errori che reputo molto gravi per film di questo tipo.


Il mio giudizio: